18 ottobre 2017

 
La Storia

 

Alla fine del 1400, in un clima di fervoroso rinnovamento religioso, venivano formandosi gruppi di cristiani denominati “Oratori del Divino Amore” che desideravano raggiungere la santità, il profondo cambiamento interiore attraverso quei mezzi che la Chiesa proponeva e propone ancor oggi: la Grazia, i Sacramenti e la carità fraterna.

Comunità Figlie di San Giuseppe

Tutti costoro assumevano come programma della loro vita spirituale l’Amore di Dio verso i fratelli, amore che sarebbe stato assai fecondo nelle opere di bene. certamente S.Caterina Fieschi Adorno, che attirò alla sua mistica scuola molti laici e religiosi desiderosi di perfezione; tra questi, il nobile Ettore Vernazza, un notaio che rivestiva cariche importanti nel governo della Repubblica.

San Giuseppe

Animato dall’esempio della sua santa maestra, il Vernazza diede vita a diverse attività caritative, tra cui il Conservatorio delle povere Figlie sotto il patrocinio di S.Giuseppe, che si occupava delle orfanelle, preparandole alla futura vita sociale.

All’inizio, il compito era svolto da alcune signore della nobiltà, ma ben presto si formò un piccolo nucleo di giovani che, sempre sulla scia del “Divino Amore”, nella ricerca della maggior gloria di Dio, desiderò una vita comunitaria organizzata da una Regola, nella quale poter offrire a Dio la propria povertà, castità ed obbedienza.
Tale forma di vita, dalle caratteristiche dolcemente monastiche, si mantiene fino ad oggi, favorita forse dal fatto che l’istituto non si è mai espanso, ma ha come unica sede quella di Genova.

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Comunità Figlie di San Giuseppe
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